Autorità Portuale di Cagliari

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il Sole 24 ore - 28 luglio 2014 - L’industria indiana punta su Cagliari
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Sviluppo. La Electrosteel (tubi ghisa) ha siglato un accordo con le società logistiche Cam e Grendi per la realizzazione di un hub nel porto di distribuzione nel MediterraneoL’industria indiana punta su CagliariUn aumento del traffico container del 5% nei primi sei del 2016, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, presso il terminal Cict (di Contship Italia) e lo sbarco nel porto canale, con l’obiettivo di utilizzarlo come hub, della multinazionale indiana Electrosteel castings, grazie al gruppo Grendi (che, a sua volta, aumenta nel 2016 il proprio traffico contenitori del 10%, sia pure su volumi inferiori rispetto a Cict).

Lo scalo di Cagliari, che è uno dei tre porti di transhipment italiani, con Gioia Tauro e Taranto (quest’ultimo però è attualmente senza traffico container), sta puntando sullo sviluppo di diverse attività. Compresa la movimentazione di una quota di contenitori non in trasbordo ma al servizio del mercato interno sardo (cresciuti, in cinque anni del 23% al Cict tra import ed export) e quella di un numero sempre maggiore di crocieristi: lnei giorni scorsi è stato inaugurato il nuovo terminal crociere. Per quanto riguarda Electrosteel, Antonio Musso, alla guida del gruppo logistico Grendi, spiega che la multinazionale «produce in India tubazioni in ghisa e le esporta in Italia. In precedenza lo faceva da Venezia. Poi ha ottenuto alcune commesse in Sardegna e ha stretto con noi un accordo per far arrivare la merce, non solo destinata all’isola ma anche all’Italia, non più a Venezia ma a Cagliari». L’intesa è stata siglata con l’azienda cagliaritana di trasporti e logistica Cem, in partnership con il gruppo logistico Grendi. «Insieme – dice Musso – costruiremo una piattaforma hub presso il porto canale di Cagliari, per la distribuzione dei prodotti Electrosteel sul Mediterraneo. A noi è affidato lo sbarco (che avviene al terminal Cict, ndr), lo sdoganamento, lo stoccaggio al nostro terminal e le spedizioni».
Il fatto rilevante, prosegue Musso, è che per la prima volta invertiamo il flusso della merce sulla Sardegna. Finora c’è stato uno squilibrio a favore dell’import nell’isola. Ora avremo merce che arriva in Sardegna per andare sul continente, anziché il contrario». Grendi, peraltro, sta studiando la possibilità di replicare questo tipo di collegamento con pellet provenienti dal Canada.
Dal punto di vista dei trasporti di rotabili e passeggeri sui traghetti, in Sardegna si è anche sviluppata la battaglia commerciale tra la Onorato Armatori (Tirrenia e Moby) e il gruppo Grimaldi.
«La scelta di Grimaldi di aprire nuove rotte commerciali e il potenziamento di Tirrenia – afferma Roberto Isidori commissario della port Authority cagliaritana - stanno facendo diventare Cagliari naturale porto di origine e destinazione delle merci che transitano in Sardegna, con una notevole riduzione delle emissioni di Co2 e il contenimento del traffico sull’autostrada Cagliari – Sassari».

Raoul de Forcade

 

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